CONSULENZA PREVIDENZIALE E L'INDENNITÁ DI DISOCCUPAZIONE

Risposte a quesiti e dubbi su trattamenti pensionistici, contributi e normativa vigente.

previdenza sociale

Con l'avvicinarsi della fine della scuola arriva il momento per i supplenti e insegnanti precari di presentare la domanda di disoccupazione.

L’indennità di disoccupazione è un assegno mensile erogato dall’Inps nei confronti di chi perde il posto di lavoro a seguito di licenziamento, anche per giusta causa.

La disoccupazione ora è chiamata anche Naspi, cioè la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale introdotta dal Jobs Act in sostituzione degli altri sussidi di disoccupazione.

La richiesta per l’assegno di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del lavoro. La Naspi spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Come si richiede la disoccupazione? Quali sono i requisiti per l'accettazione della domanda? Supplenti.it offre servizio di consulenza e assistenza per la richiesta della disoccupazione, tramite la possibilità di effettuare una richiesta diretta al CNLI.

Per effettuare la richiesta, è sufficiente compilare il form sottostante e inserire i seguenti documenti per richiedere la Naspi:

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Come funziona la pensione degli insegnanti? A che età e con quanto vanno in pensione dopo una vita passata a formare le giovani generazioni? Può essere utile la previdenza integrativa per chi lavora nel mondo della scuola?

L’analisi della situazione previdenziale ha l’obiettivo di aiutare il lavoratore a comprendere quale sarà la pensione che potrà ottenere dal sistema pubblico in funzione delle nuove riforme.

È possibile fare un’analisi della situazione previdenziale dei lavoratori, stimando il valore della pensione offerta dal sistema pubblico ed eventualmente calcolare la necessità di prevedere il versamento di contributi ad una forma di previdenza complementare o integrativa.

Per valutare l'opportunità o meno di prendere questa e altre decisioni, ognuno deve fare i conti con le proprie aspettative e i propri progetti. E’ giusto, però, essere informati, per poter valutare la propria situazione ed, eventualmente, prendere in considerazione anche un piano B.

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