Diventare insegnante di sostegno: una scelta fatta anche di amore e generosità

   
Diventare insegnante di sostegno: una scelta fatta anche di amore e generosità

Diventare insegnante di sostegno è spesso l'inizio per molti della propria carriera di insegnante.

Infatti, quando ci sono carenze in organico delle scuole e non si riescono a trovare abbastanza insegnanti, una volta esauriti i nominativi delle scuole si contattano persone tramite la messa a disposizione.

In questo modo, anche aspiranti insegnanti che non hanno mai avuto modo di fare esperienza nel mondo della scuola, possono essere contattati per svolgere incarichi di supplenza e avere la possibilità di diventare insegnante.

A volte, è possibile che siano contattati anche per incarichi su sostegno, se hanno dato la disponibilità.

In questo caso, non tutti si comportano allo stesso modo. Infatti, l'aspirante insegnante può prendere l'incarico con superficialità e non approfondire le problematiche e i problemi dell'alunno di cui si dovrà occupare e della sua classe.

Altre volte, anche l'insegnante più inesperto, se si prende a cuore il problema, può approfondire le tematiche necessarie per affiancare un alunno che ha necessità di sostegno o disabilità, ad esempio tramite corsi di formazione.

Per diventare insegnante di sostegno dunque non è necessario solo aver frequentato dei corsi specifici di formazione in questo campo. Per essere insegnante di sostegno bisogna anche essere predisposti all'aiuto e all'ascolto verso gli alunni. Serve dunque una buona dose di pazienza, amore e generosità.

Ecco alcuni consigli che possono essere d'aiuto a tutti gli insegnanti di sostegno, da quelli alle prime armi, a chi è più esperto.



  1. aiutare l'alunno a svolgere i propri compiti:se l'educatore darà una dimostrazione pratica al bambino o ragazzo su come svolgere il compito, quest'ultimo riuscirà ad eseguirlo con maggior facilità. Per un bambino affetto da disturbi cercare di comprendere lo svolgimento di un'attività con il solo linguaggio verbale risulta spesso complicato.
    Avere, invece, qualcuno che mostra cosa sia necessario fare per giungere alla soluzione, favorirà un apprendimento più efficace e sicuro.

  2. favorire l'interazione con i compagni di classe: la sola relazione faccia a faccia con l'insegnante di sostegno può portare poca motivazione e rendere l'apprendimento lento e instabile.

    Per agevolare l'apprendimento, è necessario aumentare l'interazione con gli altri alunni della classe. Il bambino diversamente abile tenderà ad imitarli e ad imparare i loro gesti. L'insegnante dovrà supervisionare le relazioni che si sviluppano e intervenire solo in casi strettamente necessari.

  3. sostenere e premiare il bambino: il lavoro dell'insegnante di sostegno consiste nell'aiutare i bambini nella risoluzione dei problemi riguardo i quali dimostrano qualche difficoltà. E' quindi fondamentale sostenere emotivamente il bambino al fine di riuscire a premiare il suo impegno e tutti i suoi sforzi. In questo modo, il ragazzo svilupperà maggior fiducia in sé che gli permetterà di iniziare nuovi compiti con più facilità e con la consapevolezza di poter riuscire nel suo intento.

  4. ridimensionare i compiti a favore del bambino: per far sì che il bambino disabile riesca ad apprendere fino in fondo ciò che gli viene insegnato è necessario che l'insegnante di sostegno sia in grado di creare un connubio tra le effettive capacità del bambino e la quantità e qualità dei compiti che la scuola assegna. L'insegnante stessa deve far in modo che le lezioni e le diverse attività siano quanto più semplificate per far sì che il bambino le possa comprendere fino in fondo.

  5. collaborare con i colleghi: all'interno dell'istituto scolastico la docente stabilisce interazione con l'intero corpo docente. Durante le sue ore di sostegno all'interno dell'aula, oltre alla sua presenza, ci sarà anche quella dell'insegnante dell'intera classe. Per questo è quindi necessaria una collaborazione tra docenti. Sarà utile quindi preparare un programma prima dell'inizio delle lezioni, rendendolo comprensibile per tutti. Tale programma dovrà comprendere attività da svolgere in gruppo o singolarmente. Potrà anche verificarsi la possibilità che le due insegnanti impartiscano una lezione spiegandola insieme. In questo modo il bambino disabile sentirà un maggior senso di appartenenza alla classe e svilupperà maggior socievolezza e interesse.

Per candidarsi come insegnante di sostegno, oltre all'invio della messa a disposizione, è possibile iscriversi alla piattaforma supplenti.it, consultata da migliaia di scuole per la ricerca dei supplenti più adatti.

E' sufficiente caricare sul sito il proprio curriculum, selezionare provincia e ordine di scuola ed attendere di essere contattati. 



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