Cyberbullismo: come fare la differenza a scuola

   

Il tema del cyberbullismo su internet è molto discusso ma all'interno degli istituti si ha ancora paura ad affrontarlo.
Spesso e volentieri è visto come un fenomeno esterno per cui la scuola non possa fare la differenza.

Si pensa sia un malcostume a cui, giusto nei casi più gravi, debba pensare la polizia postale. Non si considera invece che bullismo e cyberbullismo avvengono a causa di una mancata formazione: di una educazione comportamentale ed emozionale assente unita a una visione empatica ancora non sviluppata in giovane età. Un egocentrismo emozionale (naturale fino alla giovanissima età ma) che viene rafforzato al giorno d'oggi da esempi sbagliati e deleghe di responsabilità per lo sviluppo dei futuri adulti che ci circondano.

Il bullismo a scuola e sul web

 
La scuola è il primo luogo di aggregazione eterogenea con cui i ragazzi vengono in contatto, un luogo dove per la prima volta si confrontano e si “affrontano”. I casi di bullismo a scuola sono frequenti ma per fortuna le dinamiche sociali di un ambiente educativo possono essere visibili, affrontate e contrastate.
Con l'ingresso dei più giovani sul web invece queste dinamiche diventano nascoste, settoriali e continuative. La vittima non ha più via di fuga, non ha un luogo sicuro dove evitare l'aggressione, è sotto tiro 24 ore su 24.
La violenza non ha mai fine, perché rimane visibile, presente e a portata di schermo ogni momento della propria giornata. Se prima una lettera, un affronto verbale o corporeo (seppur sempre deprecabili) erano delimitati dal tempo stesso della lettura/azione, ora l'offesa si ripresenta ogni volta che noi siamo connessi ai nostri profili, al nostro social e collegati al nostro portale web. Non esiste neanche più il diritto all'oblio poiché tutte le informazioni negative, positive, false o vere, connesse a noi, una volta nel web non possono essere cancellate e controllate. Ogni volta che scriviamo un commento quel commento smette di essere nostro e rimane proprietà della piattaforma che abbiamo utilizzato, così come le foto e i video.
La facilità di accesso a internet porta giovani adulti non educati alla comunicazione e all'ambiente stesso del web ad entrare in contatto con un mondo senza conoscerne le conseguenze. Diamo delle armi estremamente potenti che possono ferire a essere umani non ancora dotati di armature o di tecniche per utilizzare questi strumenti in maniera appropriata.

Come affrontare il bullo


Il bullo a scuola e on line è una figura che possiamo combattere senza violenza.
Insieme ad azioni di contrasto e di sensibilizzazione all'interno delle classi riguardo ai maltrattamenti fisici, bisogna integrare politiche e momenti formativi per contrastare anche le violenze psicologiche.

Un ottimo modo per avvicinarsi al tema senza far subito alzare un muro da parte dei più sensibili al tema (sia come vittime che come oppressori) è quello di far vedere in classe dei film sul cyberbullismo e discuterne insieme. Ecco una lista di alcuni titoli:

Cyberbully – Pettegozzi online. Un film perfetto e realistico che affronta le conseguenze del cyberbullismo.

Nerve - Un film d'azione ma che ci pone davanti il dilemma: fino a dove siamo disposti a spingerci per il giudizio altrui e per la nostra proiezione online?

Ben X - Ispirato a una storia vera. Un giovane ragazzo vittima di bullismo trova l'unica via di fuga nei giochi online.

Disconnect - Un film per farci riflettere sul nostro rapporto con la vita reale e quella virtuale.

A girl like her - Un altro film molto realistico che ci fa affrontare le dinamiche e le insidie del cyberbullismo nei licei.

13 reasons why - Una serie televisiva di successo che ha appassionato giovani e adulti e che con la narrazione dei migliori thriller affronta il tema sia dalla parte delle vittime che dei carnefici.


Parlare del cyberbullismo per rompere il silenzio



Parlarne insieme farà capire dove finisce la nostra volontà e quanto possa essere pesante, ma non necessario, il condizionamento esterno di un ambiente di “sconosciuti”.
In questa maniera, senza puntare il dito verso persone specifiche e senza rendere indisposti i diretti interessati possiamo aiutare le vittime ad aprirsi e a parlare e al contempo, far capire allo stesso bullo le conseguenze dei suoi comportamenti.

La formazione dei docenti contro il bullismo


Un altro ottimo modo per prevenire il problema è quello di formare correttamente il proprio corpo docenti per non lasciare soli i propri studenti nell'ingresso ad internet e aiutare i docenti stessi a capire le strutture e le dinamiche del mondo social e web tra i più giovani.
Un ottimo modo per far avvicinare anche i docenti meno digitalizzati al mondo web possono essere le certificazioni Eipass:
con il corso Eipass Basic anche i docenti meno esperti potranno scoprire come navigare e comunicare in rete,
Eipass Teacher invece è un valido supporto per conoscere la scuola nell'era digitale e le implicazioni sociali
ed infine Eipass Web è il corso perfetto per approfondire il funzionamento e le potenzialità del Web.

Il modo migliore per capire ed evitare che i nostri studenti siano degli utenti passivi del web è quello di essere i primi a conoscere gli strumenti e aiutare dall'interno i nostri alunni.

Bisogna sempre ricordare che se non si sa spiegare un concetto a un bambino allora non lo si sa e che ciò che si usa senza sapere allora non si possiede ma ti possiede.

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